Locazione turistica · Gubbio centro storico
Itinerari su misura:
scoprire Gubbio e i suoi segreti
Gubbio è una città che si lascia scoprire lentamente. Con un solo giorno potrai ammirarne i monumenti più famosi; con qualche giorno in più potrai vivere anche il territorio circostante, ricco di borghi medievali, paesaggi naturali, arte, spiritualità ed eccellenze gastronomiche. Abbiamo preparato alcuni itinerari per aiutarti a organizzare al meglio il tuo soggiorno.
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Il cuore della Gubbio medievale
Ideale per chi si ferma solo una notte — un tuffo nel centro medievale.
La giornata inizia dove Gubbio ha il suo cuore: Via dei Consoli. Camminate lentamente tra le botteghe degli artigiani locali — ceramiche a lustro, ferro battuto, pelle lavorata a mano — e lasciate che l'architettura in pietra grigia faccia la sua impressione prima ancora di arrivare in piazza.
- Via dei Consoli — Partenza tra le botteghe artigiane: ceramiche a lustro, ferro battuto, pelle lavorata a mano.
- Piazza Grande — Uno degli spazi medievali più straordinari d'Italia: una terrazza sospesa sulla vallata, costruita su archi possenti. Vale la pena fermarsi qualche minuto prima di entrare, solo per guardare.
- Palazzo dei Consoli — Al suo interno due rarità assolute: il campanone , enorme e silenzioso nella sua torretta, e le Tavole Eugubine — sette lastre in bronzo del II–I sec. a.C., il documento più importante per la conoscenza della lingua umbra antica.
- Palazzo Ducale e Duomo — Pochi passi più su, il palazzo dei Montefeltro chiude il cerchio tra Medioevo e Rinascimento. L'edificio dialoga visivamente con il Duomo adiacente: due architetture diverse, stessa pietra, stessa luce.
- Funivia del Monte Ingino — Le piccole "gabbie" metalliche salgono ripide fino a 827 metri. Un'esperienza memorabile — non per chi soffre di vertigini, ma il panorama che si apre in cima vale ogni esitazione.
- Basilica di Sant'Ubaldo — Custodisce le reliquie del patrono e i tre Ceri : strutture lignee alte oltre cinque metri portate a spalla di corsa ogni 15 maggio. Vederli da vicino aiuta a capire cosa sia davvero la Festa dei Ceri.
- Aperitivo al tramonto — Prima di scendere, il panorama sulla vallata che si tinge di arancio è uno di quei momenti che si portano a casa.
Il Giorno 1 — Il cuore della Gubbio medievale — è invariato. Vedi il tab precedente.
Storia antica, vicoli e tradizioni
Per chi dedica un weekend intero alla città.
- Teatro Romano — Del I secolo a.C., è uno dei meglio conservati dell'Italia centrale. Immerso in un parco archeologico tranquillo, lontano dal flusso turistico principale: un posto dove sedersi sulle gradinate e immaginare la città che era.
- Chiesa di San Francesco — Affacciata sulla piazza del mercato storico, con facciata sobria e interno ricco di affreschi. Porta con sé la storia del legame tra Gubbio e San Francesco — lo stesso che ammansì il celebre Lupo nei pressi della città.
- Quartiere di San Martino — Il più antico e pittoresco di Gubbio: si cammina costeggiando il torrente Camignano, tra case medievali, orti pensili e vicoli silenziosi che i turisti di passaggio raramente raggiungono.
- Porta dei Morti — Elemento tipico delle case eugubine medievali: aperture strette e sopraelevate, separate dal portone principale. La loro funzione esatta è ancora oggetto di dibattito tra gli storici.
- Artigianato locale — La ceramica a lustro metallico di Gubbio è una tecnica rinascimentale tornata in vita grazie a pochi maestri locali. Accanto ad essa, la lavorazione del ferro battuto e della pelle: artigianato vivo, non folklore.
I Giorni 1 e 2 sono invariati. Vedi i tab precedenti.
Natura, trekking e la "Patente dei Matti"
Stacca la spina con un'esperienza attiva e un rito tutto eugubino.
- Gola del Bottaccione — Pochi minuti a piedi dal centro storico: una fessura nella roccia percorsa da un torrente, costeggiata da un acquedotto medievale ancora in piedi. È qui che il fisico Luis Alvarez trovò negli anni '80 le prime prove dell'impatto meteoritico che causò l'estinzione dei dinosauri — una scoperta che ha cambiato la paleontologia mondiale.
- La camminata è semplice e adatta a tutti: sentiero ben segnato, vegetazione che cambia colore con le stagioni. In autunno è di una bellezza inaspettata.
- Fontana del Bargello — Tre giri di corsa attorno alla fontana e si riceve la simbolica Patente di Matto di Gubbio. Un momento di leggerezza autentica che si ricorda a lungo.
- Museo Civico o relax — Il Museo Civico nel Palazzo dei Consoli approfondisce tutto ciò che si è visto nei giorni precedenti. In alternativa, un caffè storico del centro e Gubbio che scorre.
I Giorni 1, 2 e 3 sono invariati. Vedi i tab precedenti.
Fuori porta — il cuore dell'Umbria
Usa Gubbio come base strategica per esplorare la regione.
Il lago più grande dell'Italia centrale. Traghetto verso l'Isola Maggiore — borgo di pescatori rimasto quasi immutato — o l'Isola Polvese, più selvaggia. Pomeriggio a Castiglione del Lago con la sua Rocca medievale affacciata sull'acqua. Consigliata in primavera e estate.
Francesco unisce Gubbio e Assisi: la storia del Lupo è ancora viva in entrambe le città. La Basilica di San Francesco — affrescata da Cimabue e Giotto — è uno dei monumenti più visitati d'Italia, eppure riesce ancora a sorprendere. La città alta merita una passeggiata lenta nel pomeriggio.
I Giorni 1–4 sono invariati. Vedi i tab precedenti.
On the road — Monte Cucco
Per chi ama la natura incontaminata e i panorami mozzafiato.
- Parco Regionale del Monte Cucco — Boschi di faggio, prati in quota, creste rocciose e un sistema di grotte tra i più profondi d'Italia. A circa 30 minuti da Gubbio: un mondo completamente diverso dalla città medievale, eppure fa parte dello stesso territorio.
- Grotte del Monte Cucco — Percorso guidato nel cuore della montagna attraverso gallerie, sale e concrezioni calcaree formatesi in millenni. Durata circa 1h 30min. Solo con guida.
- Val di Ranco e Pian delle Macinare — Per chi preferisce stare all'aria aperta: pranzo lento sui prati in quota con crescia eugubina, salumi e formaggi locali, guardando i deltaplani che scivolano silenziosi sopra le teste.
Scegli il tuo stile di viaggio
Gubbio ha qualcosa per ogni tipo di viaggiatore. Trova le esperienze più adatte a te.
Se ami la storia
Tremila anni di civiltà — umbra, romana, medievale e rinascimentale — custoditi in un centro storico rimasto quasi intatto.
Se viaggi con bambini
Esperienze concrete e coinvolgenti: la funivia, il parco, la Patente dei Matti. Gubbio sorprende i bambini quanto gli adulti — forse di più.
Se ami la fotografia
La luce di Gubbio cambia con le ore e le stagioni in modi che sorprendono ogni volta. Portate più memoria del previsto.
Se ami il buon cibo
La cucina eugubina è generosa, radicata nel territorio e ancora poco omologata al turismo di massa. Un'ottima notizia per chi mangia con curiosità.
Se sei pellegrino
Gubbio è città di fede antica. La presenza di San Francesco — e la storia del Lupo — la lega per sempre alla spiritualità umbra.
Se ti piace il trekking
Cinque percorsi tracciati e scaricabili su Komoot, adatti a diversi livelli. Dal facile Bottaccione all'impegnativo Coppo Madonna del Sasso.
Percorsi trekking
Cinque percorsi tracciati con Komoot, pronti da scaricare. Clicca su ciascuno per leggere la descrizione e visualizzare la mappa interattiva.
Un percorso ad anello che parte dal centro storico, sale verso la Porta di Sant'Ubaldo — uno degli accessi medievali più suggestivi alla città — e rientra passando davanti al Palazzo dei Consoli con vista sull'acquedotto medievale della Gola del Bottaccione. Sentiero ben segnato, adatto a tutti. Ideale per chi vuole camminare senza rinunciare alla visita dei monumenti principali.
Il percorso più completo per chi vuole abbinare la visita del centro storico a una vera escursione in quota. Si parte dalla città bassa, si attraversano i vicoli medievali, si sale fino alla Rocca e al Monte d'Ansciano, si raggiunge la Porta di Sant'Ubaldo e si rientra passando per il Palazzo Ducale e i Giardini Pensili. Buona preparazione fisica consigliata per il dislivello.
Il percorso più avventuroso. Parte dal Parco del Coppo, scende attraverso un sentiero nel bosco fino alla piccola Cappella della Madonna del Sasso — un gioiello nascosto lambito da un torrente — e risale passando per il cimitero monumentale di Gubbio. Una sezione del tracciato attraversa terreno tecnico: scarpe da trekking con buona suola e un minimo di esperienza escursionistica sono necessari.
Breve ma impegnativo nel dislivello: 300 metri di quota in meno di 2,5 km su sentiero sterrato ben segnato. È l'alternativa a piedi alla funivia per chi vuole guadagnarsi il panorama con le proprie gambe. In discesa si può prendere la funivia per variare l'esperienza.
Il percorso più adatto alle famiglie e a chi vuole una passeggiata leggera con un contenuto scientifico e paesaggistico straordinario. Si cammina lungo la Gola del Bottaccione fino al bacino idrico, percorrendo l'acquedotto medievale e i celebri strati geologici legati alla teoria dell'estinzione dei dinosauri. Sentiero facile, in gran parte su fondo naturale compatto. Adatto anche ai bambini con scarpe da ginnastica robuste.
